Il tribunale dell’Inquisizione non è stato un fenomeno che ha interessato solo le grandi città.
Anche la piccola parrocchia di Malisana ne è stata coinvolta.
E’ la domenica 30 Marzo 1760. L’Ufficio dell’Inquisizione di Udine giudica Giacomo di Giorgio di Malisana. Questo è l’inizio del processo a suo carico:
“Noi Fra Angelo Stampetta Minor Conventuale Bacelliere di S.Z. e nella presente causa specialmente delegato dal P. Inquisitor d’Udine essendo, che tu Giacomo figlio d’Antonio de Giorgio della villa di Malisana dell’età d’anni 25 spontaneamente comparisti in questo S. Offizio e contro di te giuridicamente deponesti che hai incantata una pistola dicendo queste precise parole: che sia polvere in canna, e che sia nel fogone tant che Gesù Cristo fu condannato in prigione, come nella sua spontanea, alla quale … & interrogato sopra l’intenzione rispondesti Cattolicamente”.
Giacomo di Giorgio aveva quindi 25 anni al momento del processo e probabilmente prestava servizio militare presso la fortezza di Palma, il riferimento alle armi infatti è molto esplicito.
Il nostro nasce a Malisana nella primavera del 1735 quarto di cinque figli da Antonio di Giorgio e Giovanna (allora delle mogli veniva riportato solo il nome, raramente anche il cognome da nubile).
Si sposerà per la prima volta il 28 gennaio 1760 (solo due mesi prima del processo) con Maddalena Tavaris da cui avrà due figlie Anna ed Angela che moriranno però entrambe molto piccole, nel corso del loro primo anno di vita.
Contributi per un primo approfondimento sull'Inquisizione.
L’Inquisizione a Malisana ed il processo a Giacomo Di Giorgio.
a cura di Lodovico Rustico
L’Inquisizione a Udine e non solo.
a cura di don De Biasio
Di seguito presentiamo la trascrizione di alcuni processi dell'Inquisizione conservati presso l'Archivio della Curia Arcivescovile di Udine (ACAU). Questi testi ci consentono di capire come venivano condotti i processi, la loro struttura giuridica, quali erano i contenuti delle accuse e le pene inflitte.