Operazioni preliminari al restauro
Controllo della fascicolazione e della numerazione annotando eventuali anomalie.
Documentazione fotografica a campione atta a dimostrare sia lo stato di conservazione dei beni prima del restauro sia la tipologia della legatura.
Operazioni di restauro delle carte
A lato vengono presentate le principali fasi del restauro. La documentazione fotografica è stata gentilmente fornita dalla cooperativa Centro Studi e Restauro di Gorizia.
Scucitura: da effettuarsi con stecca d'osso, interposta tra i fili di cucitura e le carte, recidendo all'interno dei fascicoli i fili di cucitura con arnesi da taglio, quali lancette, bisturi o forbici a punta sottile e sfilando successivamente i bifogli. Sono d'obbligo il recupero e la conservazione della residua struttura originale del volume con tutti i suoi elementi quali dorsetto, fogli di guardia, quadranti, assi e anime di cucitura con i fili e a esse solidali. Tale struttura dovrà essere restituita all’Ente proprietario nella sua integrità, a meno che non ne sia previsto il riutilizzo, totale o anche solo di alcuni elementi. In presenza di cuciture eseguite con tecniche particolari si prescrive la realizzazione di un disegno/schizzo della tipologia di cucitura originale.
Spolveratura: mediante pennello morbido, rimozione dalle carte di polvere ed altre impurità. L'operazione va effettuata dopo la scucitura, per rimuovere accuratamente la polvere anche in corrispondenza della piega della carta.
Controllo sistematico del grado di solubilità degli inchiostri presenti nel documento per verificare la possibilità di effettuare alcune successive operazioni per via umida. Tale prova si esegue lasciando cadere una goccia di acqua deionizzata sul documento, lasciando che si assorba per qualche secondo, tamponando infine con carta filtro.
Rimozione degli eventuali pregressi restauri: mediante tamponamento con acqua deionizzata a max 40 °C si allentano i collanti presenti sul supporto e si procede al distacco. Successivamente, con bisturi, si rimuovono gli eventuali residui di colla.
Resta inteso che se eseguendo le operazioni appena descritte ci si trovasse in presenza di fogli originariamente singoli, si procederà all'allestimento di brachette di carta giapponese necessarie per permettere la cucitura delle carte stesse.
Lavaggio e deacidificazione: ogni documento prima dell'operazione deve essere supportato da reemay.
Pulizia per via umida, da effettuarsi per immersione in acqua deionizzata alla temperatura max di 40°.
Deacidificazione per immersione in soluzione di bicarbonato di calcio. In presenza di inchiostri solubili si procederà alla deacidificazione non acquosa per mezzo di composti chimici a base di magnesio in alcol, distribuiti a spruzzo o pennello su ogni singolo foglio.
Ricollatura: operazione di rinforzo eseguita stendendo a pennello una soluzione di 25 gr di Tylose MH 300 p per litro di acqua.
Asciugatura: da effettuarsi solamente a temperatura ambiente, supportando ogni documento con carta filtro, lasciandolo quindi asciugare su apposite griglie in piano.
Mending: operazione effettuata, ove necessario, con tecnica a traccia. Si fa aderire sul recto una toppa di carta giapponese di spessore e tono cromatico quanto più simili all'originale, mentre sul verso si pone un’altra toppa di carta con analoghe caratteristiche (metodo sandwich) oppure di velo giapponese. Utilizzare adesivo Tylose MH 300 p al 4%.
Velatura: rinforzo dei bordi e delle zone fragili della carta mediante applicazione di velo giapponese di idoneo spessore.
Spianamento: sotto leggera pressione per evitare dilatazioni dei supporti, previa interfogliazione con cartoni, carta bibula e tessuto-non-tessuto da ambo le parti.
Rifilatura delle parti eccedenti di carta giapponese da effettuarsi con forbici. Il restauro sugli angoli sarà rifilato in tondo. Il velo eccedente dovrà essere sfrangiato e successivamente incollato con l'applicazione di Tylose MH 300 p lungo i bordi.
Operazioni di restauro delle carte sul volume VIII Cresime
Spolveratura: mediante pennello morbido, rimozione dalle carte di polvere ed altre impurità. L'operazione va effettuata rimuovendo accuratamente la polvere anche in corrispondenza della piega della carta.
Deacidificazione non acquosa, con idonee soluzioni alcoliche di magnesio metil carbonato o magnesio carbonato in alcool, stesi a pennello o nebulizzati su ogni singola carta.
Operazioni di restauro delle coperte in cartone
Per il restauro delle coperte in cartone si procederà eseguendo le stesse operazioni previste per le carte. Si utilizzerà nel caso del rattoppo degli strappi e delle integrazioni delle lacune carta e velo giapponese di idonei spessori.
Operazioni di restauro su legature con coperta in cartone
Ricomposizione della sequenza originale delle carte, previa piegatura dei bifogli e formazione dei fascicoli.
Pareggiamento delle carte in testa. Laddove all'interno del manoscritto si trovino fascicoli di diverse dimensioni è opportuno pareggiarli al piede, per dare maggiore stabilità allo stesso in considerazione della prevista conservazione in verticale.
Fogli di guardia: le carte di guardia originali devono essere restaurate e reinserite. Per le nuove si dovrà usare carta di pura cellulosa priva di acidità, con riserva alcalina, a lunga conservazione, in numero di due bifoli cuciti a cavallo dei fascicoli.