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Intestazione presente sul recto delle pagine dei registri della contabilità della chiesa di Malisana che coprono il 1700.
Intestazione presente sul recto delle pagine dei registri della contabilità della chiesa di Malisana che coprono il 1700.
Primo libro dei fabriceri della parrocchia di Malisana, frontespizio in pelle.
Primo libro dei fabriceri della parrocchia di Malisana, frontespizio in pelle.

I libri dei fabriceri

La Chiesa di Malisana possedeva alcuni beni immobili (prati e boschi) i cui proventi erano finalizzati al mantenimento del clero, allo svolgimento delle funzioni religiose nel corso dell’anno ed alla manutenzione degli edifici di culto.
La loro gestione non era affidata ai Parroci ma ai Fabriceri.
Questi erano scelti tra i capifamiglia residenti a Malisana, duravano in carica un anno (rinnovabile) e venivano eletti sempre dai capifamiglia in adunanza pubblica dopo l’approvazione del Bilancio dell’anno precedente.
Almeno inizialmente il periodo di gestione iniziava il 1° maggio e si concludeva il 30 Aprile di ogni anno. L’elezione avveniva in genere per acclamazione o ballotazione.
I bilanci, con diversa periodicità (da due a cinque anni), dovevano essere sottoposti alla verifica contabile del ragioniere (Ragionato) della Repubblica di Venezia e firmati dal Luogotenente della Patria del Friuli che risiedeva a Udine prima e dal Prefetto successivamente.
La Parrocchia di Malisana dispone dei bilanci a partire dal 1697 e fino ai primi anni del 1900.

Contributo sulla Fabriceria di Malisana.

E' un breve saggio di approfondimento sull’attività della Fabriceria e sul ruolo dei Fabriceri a Malisana. La fonte è rappresentata dai registri conservati nell'archivio storico della parrocchia di Malisana.
Si sono ricostruiti i bilanci relativi alla gestione dei beni della Chiesa (campi e boschi) e l'impiego dei ricavi dalla gestione.

La Fabriceria della Veneranda Chiesa dei SS Apostoli Pietro e Paolo di Malisana, a cura di Lodovico Rustico

 

I registri della Fabbriceria di Malisana.

I Fabriceri, nominati a turno ogni anno dai capi famiglia, si occupavano della gestione dei beni della Chiesa. I conti della gestione economica sono contenuti in due volumi che coprono l’attività della Fabbriceria della Chiesa del Santi Pietro e Paolo di Malisana per tutto il 1700.
Pubblichiamo un esempio delle registrazioni contabili tratte dalle prime pagine dei due volumi con la trascrizione dei testi per facilitarne la comprensione.

Primo libro dei Fabriceri di Malisana 
Presentazione Anni 1697-1699 (con trascrizione del testo)

Secondo libro dei Fabriceri di Malisana
Presentazione Anno 1751 (con trascrizione del testo)
Si tratta di un esempio interessante delle registrazioni che lo scrivano effettuava con regolarità circa il Dare ed Avere della gestione economica di ciascun Cameraro, in questo caso era Angelo Gori.
In particolare vengono mostrate le entrate e spese necessarie alla gestione ordinaria della Chiesa.

Tra le entrate:

  • gli affitti di case, prato e 'moraretto'.
  • i Livelli,
  • la vendita dei frumento e sorgoturco,
  • il Quartese ...

Tra le uscite:

  • le Messe celebrate dal Parroco hanno uno specifico tariffario, così pure le altre funzioni: Rogazioni, la festa dei patroni Pietro e Paolo, ...
  • si acquistano oglio e candele per illuminare la chiesa durante le funzioni,
  • si pagano i terzisti che coltivano i campi e la vigna della chiesa,
  • si pagano i boscaioli che tagliano il legname (la squadra proveniva generalmente da Frisanco) nel bosco della Chiesa,
  • il lavoro delle lavandaie, ...