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Mezzo secolo fa Watson e Crick (25 aprile 1953) riuscivano nell'impresa di dare forma e struttura al DNA al termine di un viaggio scientifico cominciato tre secoli prima.
Mezzo secolo fa Watson e Crick (25 aprile 1953) riuscivano nell'impresa di dare forma e struttura al DNA al termine di un viaggio scientifico cominciato tre secoli prima.
La Home page del sito curato dall'Archivio di Stato di Udine: 'Friul in Prin' per una anagrafe storica delle famiglie friulane.
La Home page del sito curato dall'Archivio di Stato di Udine: 'Friul in Prin' per una anagrafe storica delle famiglie friulane.
Sito dell’Archivio dei Diari (e non solo), ideato e fondato dallo scrittore Saverio Tutino.
Sito dell’Archivio dei Diari (e non solo), ideato e fondato dallo scrittore Saverio Tutino.

Le nostre radici

Domanda semplice in apparenza, ma estremamente complessa.

Questa sezione contiene articoli di approfondimento sugli argomenti legati all'importanza di ricostruire la nostra 'memoria' sia attraverso i Ricordi (diari, interviste, foto, ecc...) che attraverso le Genealogie (importanza della ricostruzione delle genealogie delle nostre famiglie per esempio per studi epidemiologici, studi sul genoma, ecc...).

 

Archivio di Stato di Udine
Dott.ssa Roberta Corbellini

www.friulinprin.beniculturali.it/

Friuli in prin è il titolo scelto per la banca dati dedicata dell’anagrafe storica delle famiglie friulane. La lingua friulana ha offerto un suono immediato, intuitivo – “in prin” dapprima- che ben sintetizza il concetto del trascorrere del tempo e la percezione di cambiamenti avvenuti. Il tempo e il mutamento sono infatti i due cardini dello studio storico e dell’interpretazione del passato …

Genealogia e rappresentazione familiare (.pdf)

 

Seconda conferenza nazionale degli archivi
Bologna 19-21 novembre 2009

www.conferenzanazionalearchivi.it/

www.archivi.beniculturali.it/

L'individuazione di modelli conservativi in grado di affrontare con successo le sfide poste dalla documentazione digitale richiede oggi la capacità da parte di tutti i soggetti interessati di confrontarsi, sviluppare collaborazioni, condividere strumenti e strutture, elaborare strategie e politiche comuni.

Conservazione e fruizione delle memorie digitali (.pdf)

Banche dati anagrafiche e comunità di memorie. Il workshop intende analizzare i modelli di riferimento nel panorama internazionale e nazionale, individuare i caratteri e le problematiche, istituire un tavolo di discussione preliminare alla creazione di un portale per la storia degli individui, delle famiglie, delle comunità, aperto ad una pluralità di fonti e di apporti.

Tra genealogia e storia sociale: banche dati anagrafiche in rete (.pdf)

 

L'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU).

www.iccu.sbn.it/

La Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali ha voluto dedicare particolare attenzione  al tema della conservazione delle memorie digitali, nella convinzione di affrontare un problema che non può essere confinato nell’ambito delle istituzioni culturali, ma che interessa l’intera società civile e politica. Negli ultimi anni si è diffuso un atteggiamento eccessivamente fiducioso, quando non ingenuo, riguardo alla capacità delle moderne tecnologie informatiche e telematiche di risolvere problemi di comunicazione e conservazione del sapere e della conoscenza.

Conservazione delle memorie digitali rischi ed emergenze, sei casi di studio (.pdf)

 

Un archivio per i diari

www.archiviodiari.it/

Dal 1984 Pieve Santo Stefano, quasi al confine tra Toscana, Umbria e Romagna, ha innalzato ai quattro punti cardinali del suo perimetro, sulle strade che vi accedono, un cartello giallo sotto quello della toponomastica ufficiale: "Città del diario". La cittadina ospita infatti nella sede del municipio, un Archivio pubblico, che raccoglie scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia: sono diari, epistolari, memorie autobiografiche. Il piccolo borgo di questa Pieve dell’Appennino tosco emiliano aveva avuto distrutto dalla guerra quasi tutto l’abitato: tra i pochi edifici rimasti in piedi, il palazzo comunale, a forma di L come un libro aperto sul leggio, con gli stemmi delle casate alle pareti …

 

Mappa di Comunità

www.mappadicomunita.it

La mappa di comunità è uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro. Consiste in una rappresentazione cartografica o in un qualsiasi altro prodotto od elaborato in cui la comunità si può identificare.<cite></cite>

Il progetto “Mappa di comunità”, promosso dall’Ecomuseo delle Acque del Gemonese (Provincia di Udine) beneficiario di un finanziamento di Euroleader - GAL della Carnia e del Gemonese, ha comportato l’attivazione di un ristretto gruppo di lavoro, costituito da giovani laureati e diplomati del luogo, con l’intento di formarli e successivamente coinvolgerli nell’attività dell’ecomuseo con mansioni di responsabilità …